Quattordici RSA novaresi si riuniscono per affrontare la fase post-pandemica. Tra le criticità emerse l’obbligo dei vaccini per il personale sanitario, la mancata saturazione dei posti letto, la carenza di personale.
Novara, 28 giugno 2021 – Nuova Assistenza promuove sul territorio novarese la ripartenza post-pandemica nel settore delle residenze sanitarie assistenziali per anziani.
Quattordici RSA della città e dei Comuni limitrofi (Fondazione Casa di Riposo di Arona, RSA Don Masseroni di Bellinzago, RSA San Michele di Cameri, RSA Sentiero d’Argento di Sozzago, RSA Castello di Suno, RSA Villa Serena di Orta San Giulio, Casa di Riposo Perego Pinzio Lavagetto di Carpignano Sesia, RSA Papa Giovanni Paolo II di Gattico, RSA Ratti di Meina, RSA Parco del Welfare di Novara, RSA Riccardo Bauer di Berzonno di Pogno, RSA Suor Anna Camilla Valentini di Oleggio, Fondazione Casa di Riposo Dott. G. Pariani di Oleggio, A.P.S.P. Opera Pia Corbetta Pietro e Figlio Ing. Giuseppe di Borgolavezzaro) hanno risposto all’appello della cooperativa novarese per l’apertura di un tavolo tecnico, che possa fornire strumenti e soluzioni per far fronte alle nuove sfide e criticità generate dalla pandemia.
Giovedì 24 giugno 2021, vertici delle RSA aderenti si sono incontrati, presso la RSA Parco del Welfare di Novara, condividendo alcune delle problematiche più urgenti di questo momento storico: obbligo dei vaccini per il personale sanitario e sue implicazioni in caso di rifiuto, apertura delle strutture ai parenti, mancata saturazione dei posti letto e conseguenti effetti economici, carenza di personale infermieristico e sanitario reclutato dagli ospedali.
Le RSA chiedono di poter dialogare con la Direzione Generale dell’ASL, anche in relazione al recente cambio al vertice, e contemporaneamente con la Prefettura di Novara per l’emergenza infermieri.
Obiettivo è incontrare al più presto le istituzioni locali per poter affrontare in sinergia questa nuova fase e per poter continuare a garantire servizi di qualità in grado di rispondere ai bisogni delle persone anziane fragili.
