DALLA TUNISIA A NOVARA:

IL NUOVO MODELLO DI MOBILITÀ INTERNAZIONALE

PORTA I PRIMI OSS NELLE STRUTTURE DI NUOVA ASSISTENZA

Presentati i risultati del programma promosso dal Ministero del Lavoro:

formazione, integrazione e nuove strategie per affrontare la carenza di personale sociosanitario

 

Novara, 22 settembre 2026 – Dalla Tunisia a Novara per lavorare nei servizi sociosanitari. È entrato nella fase operativa il percorso di mobilità internazionale al quale Nuova Assistenza ha aderito nel giugno 2025, nell'ambito di un programma promosso dal Ministero del Lavoro, nato per favorire l'incontro tra le esigenze del mercato del lavoro italiano e professionisti qualificati provenienti da Paesi terzi.

I primi risultati dell'esperienza sono stati presentati questa mattina a Novara, presso la sede della Cooperativa, durante l'incontro dedicato alla carenza di personale sociosanitario e ai nuovi modelli di collaborazione internazionale.

Un appuntamento che ha permesso di ripercorrere le diverse fasi del percorso e di raccontare direttamente l'esperienza dei protagonisti: dalla selezione dei candidati in Tunisia alla formazione pre-partenza, fino all'arrivo in Italia e all'inserimento nelle strutture della Cooperativa.

UN PERCORSO INIZIATO NEL 2025

Dopo una prima fase di confronto e una call esplorativa, nel dicembre 2025 è stata individuata, attraverso un percorso di selezione, una rosa di 80 candidati eleggibili.

Dopo incontri e colloqui effettuati direttamente da Nuova Assistenza a Novara, sono stati individuati 25 candidati, dei quali 21 sono risultati effettivamente idonei.

Nel febbraio 2026 una delegazione di Nuova Assistenza si è recata a Tunisi, dove il progetto è stato presentato anche presso l'Ambasciata italiana, incontrando la classe dei nuovi operatori selezionati.

Prima della partenza per l'Italia, i partecipanti hanno seguito un percorso di formazione di 170 ore, che prevede l'apprendimento della lingua italiana, contenuti professionali, elementi di sicurezza sul lavoro, orientamento e conoscenza dei diritti dei lavoratori, oltre ad attività dedicate all'educazione civica e alla cittadinanza.

A luglio è quindi arrivato a Novara il primo gruppo di 20 OSS provenienti dalla Tunisia, ora impegnati nella fase di inserimento e formazione in Italia.

LA CARENZA DI OSS: UNA SFIDA PER TUTTO IL SISTEMA SOCIOSANITARIO

Alla base dell'iniziativa c'è una situazione ormai strutturale: la crescente difficoltà nel reperire personale sociosanitario qualificato. L'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei bisogni assistenziali rendono infatti sempre più importante la disponibilità di professionisti in grado di operare nei servizi dedicati alle persone fragili.

Secondo i dati riportati nella presentazione del percorso, in Piemonte gli iscritti ai corsi per OSS sono passati da circa 1.200 nel 2015 a oltre 2.300 nel 2023, mentre il fabbisogno regionale stimato è di circa 2.000 operatori. L'86% dei qualificati registra inoltre almeno un inserimento lavorativo, a conferma di una domanda significativa di queste professionalità.

La carenza di personale sociosanitario ci impone di sperimentare strade nuove e di guardare al futuro con una prospettiva più ampia, ha dichiarato il Presidente di Nuova Assistenza, dottor Davide Porta. L'esperienza realizzata con il programma di mobilità internazionale dimostra che è possibile costruire percorsi strutturati nei quali selezione, formazione e inserimento lavorativo procedono insieme. Per noi è importante che l'arrivo di questi professionisti non rappresenti semplicemente un'opportunità di reclutamento, ma l'inizio di un percorso di integrazione e di crescita reciproca.”

Per Nuova Assistenza, il percorso è un modello che guarda al futuro. Rappresenta, infatti, un'esperienza da cui partire per sviluppare ulteriormente la collaborazione internazionale. Tra le prospettive individuate vi sono la possibilità di replicare il modello in altri territori e per altre professionalità, oltre allo sviluppo di nuove partnership e alla valorizzazione delle competenze di lavoratori qualificati.

“Questa esperienza ci ha permesso di mettere in relazione due esigenze: da una parte la necessità dei nostri servizi di trovare nuove professionalità, dall'altra il desiderio di persone qualificate di costruire il proprio futuro professionale in Italia, ha commentato la Responsabile dell’Ufficio Ricerca&Selezione, di Nuova Assistenza, dottoressa Stefania Benvenuti. La sfida ora è accompagnare nel modo migliore questo percorso e trasformarlo in un modello di collaborazione stabile e replicabile.”

AKADEMIA HUB NOVARA

La mattinata è proseguita con una tavola rotonda dedicata ai nuovi modelli di cooperazione per lo sviluppo, realizzata con Akademia Hub Novara. Un’occasione per approfondire le possibilità offerte dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, organizzazioni e territori.