“Protetti, ma non isolati”: questo è uno dei punti chiave che è stato portato alla “XX edizione giornate geriatriche novaresi «riprendiamo il cammino»” durante l’intervento «Rsa e covid 19: quello che è stato e quello che speriamo sarà». Dalla chiusura della RSA Parco del Welfare di Novara dopo DPCM 08.03.2020 i termini pandemia, distanziamento, isolamento, mascherina, chiusura, tampone sono diventati la normalità in un periodo che doveva essere emergenziale straordinario.

Questo distacco dal mondo esterno e dal punto di riferimento rappresentato dal parente ha drasticamente fatto nascere sentimenti di solitudine che gli operatori hanno cercato in ogni modo di colmare, anche perché da recenti studi tutto ciò che aveva una valenza psicologica si stava trasformando in problematiche cliniche importanti, rendendo ancora più fragili situazioni già in precario equilibrio.

Gli obiettivi quotidiani si sono intensificati sommando alla normale routine giornaliera, una maggior concentrazione sul paradigma sanitario, sul monitoraggio e sull’applicazione di continue procedure per mantenere saldo il fine di proteggere le persone da noi prese in carico.

Videochiamate, incontri protetti, ritorno ad attività di gruppo sempre mantenendo norme di sicurezza sono il punto da cui ripartire per iniziare a creare una nuova idea di Rsa.

Il bene del nostro ospite è sempre al primo posto ed il fare di tutto per il suo benessere sia psicologico che clinico il nostro obiettivo..